Prodotti dei laboratori di Ecfrastica

Corso di Beni Culturali – Esame di Estetica

Testi pluricodificati

Sotto forma di tesi, tesine e testi filmici, gli studenti di corsi universitari hanno costruito testi pluricodificati (vale a dire contenenti codici cognitivi diversi, immagini, suoni, parole, contenuti concettuali, teorie scientifiche): ortotesti – studi di grammatica e sintassi. Le categorie sono:

  1. tesine del corso di beni culturali
  2. tesine di gioco intelligente
  3. tesine di comunicazione di massa
  4. presentazioni della tesi di laurea
  5. esquisses – video, story board

Dal 2005-06 il progetto di tesine di laboratorio ha cambiato metodo, istituendo un laboratorio accreditato, perché l’evoluzione dei lavori dimostravano l’interesse e un notevole impegno dei giovani nell’elaborazione di testi scritti nel linguaggio delle immagini, a loro naturale. Il primo esempio realizzato a Baia, in un progetto congiunto con il Liceo Umberto, ha mostrato potenzialità da sviluppare. Ne sono venute tesine interessanti, tra cui un filmato montato dalla studentessa dopo un training seminariale.

Il corso di Estetica ha perciò stretto una relazione con la Facoltà di Architettura e con l’Accademia di Belle Arti per un progetto comune, in cui elaborare prodotti di turismo narrato, testi sulla città, a partire da quel tratto di Napoli che va dal Forte di San Martino al Corso Vittorio Emanuele. È un breve tratto, ma pieno di monumenti, di vicoli e di storia – ne ha illustrato il cuore nella Vigna San Martino, brano di campagna miracolosamente salvo, al centro della città, illustrato all’inizio dei lavori di laboratorio dall’architetto Francesco Coppola, cofirmatario del progetto.

Intorno a questo laboratorio hanno lavorato molti studenti, per lo più riuniti in gruppo. Testo di riferimento, il volume di dispense sull’immagine, C. Gily – Migrazioni. Mimetiké tèkne: in cui è la definizione del testo pluricodificato e la metodologia di lettura e composizione formativa di questi testi.

Il corso del 2006-07 dell’Università ha messo a punto una metodologia iniziata dopo la didattica del videogioco e della media Education sviluppata negli anni 1996-2003, teorizzata dall’OSCOM per conto della Fondazione banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia (pubblicata in un CdRom della Collana). Dal 2004, finita questa sperimentazione, l’OSCOM si è dedicato a questa didattica multimediale della costruzione di testi pluricodificati per la didattica ordinaria, mettendo a punto la metodologia prima descritta.

Di seguito alcuni lavori preparatori e l’altro grande settore di questa sperimentazione, direttamente legato alla didattica, in connessione non con la cattedra di Estetica di Napoli ma con quella di Teoria della comunicazione dell’Università di Salerno (Scienze della formazione) e del laboratorio di Ludodidattica di Suor Orsola.

Comunicazioni di Massa e Teoria del gioco

Giochi didattici dal laboratorio del corso Suor Orsola Benincasa