Il sacro – Vero, bene, bello nella vita e nell’arte

9 aprile 2018, Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano Napoli, ore 10

La galleria di foto

Siamo in un tempo di grandi mutamenti, come il Rinascimento: ne abbiamo una gran bella idea: ma per chi lo visse non fu gradevole – l’Europa era una sola grande guerra. Allora furono la stampa e le scoperte geografiche a cambiare tutto; oggi è la tecnologia. Oggi come allora la formazione estetica, la bellezza, ha la capacità di far dimenticare la grande difficoltà e lasciar apparire il nuovo nel suo aspetto di promessa e speranza. Perché ciò sia, occorre unità d’intenti e fiducia nel futuro, che si legano profondamente ad ogni idea del “sacro” – ecco il tema di questo nostro seminario e del corso con le scuole di quest’anno, che ha tutorato classi alla composizione di testi complessi, film e testi multimediali – testi in cui tutto deve stare insieme, vero bene bello devono intrecciare un discorso unico tra positivo e negativo creando un’esperienza inconfondibile.

E’ vero per i giovani, invitati a partecipare con filmati sulle sacralità del territorio – l’unità è necessaria per qualsiasi opera d’arte e di letteratura. Lo conferma Luca De Bartolomeis, dirigente scolastico dell’Istituto Caselli istituito dai Borboni per la fabbrica delle Ceramiche, oggi Istituto di indirizzo raro – che apre alla traduzione come al tempo del design dando vita al Museo dell’istituto, per dire come ripensare la nostra storia sia costruzione del presente. Luciana Mascia, a lungo dirigente del Palizzi, dirà del mondo della scuola impegnato direttamente nella formazione estetica: chi scrive ha organizzato l’argomento per vent’anni in convegni internazionali per farne un fine praticabile in ogni scuola, grazie a una nuova didattica, i percorsi del Visual Thinking di OSCOM, che organizza anche questo convegno. Franco Lista, ispettore agli istituti d’arte, ha accompagnato sin dall’inizio i lavori di OSCOM, con Mario De Cunzo e Riccardo Dalisi, e ha confortato le scelte compiute con costante presenza. Se la bellezza accompagna sempre la vita di tutti, oltre che i brevi spazi esplicitamente dedicati all’arte, in tutte le scuole occorre sia praticata. Basti pensare alla musica, di cui parla Maria Rosaria Rosato: tutti i generi di musica accompagnano ogni momento delle nostre vite, tanto da creare il tema del rapporto di musica e parole. L’istituzione dei licei musicali, i cori, le danze, dimostrano quanto la vita quotidiana frequenti la musica della vita, una matematica aurea, dicevano i Pitagorici. Perciò è importante chiamare alla formazione estetica tutti, gli organizzatori di eventi, i giornalisti, i direttori di musei, come Carmen De Rosa che ci ha accolto in questa splendida sede.

Conclude il discorso la parola del Vicario alla Cultura della Curia, Adolfo Russo, che a tutti questi valori laicali appena detti, espressi dal mondo della cultura non direttamente religiosa, aggiunge la riflessione di chi vive da sempre la religione cattolica che sempre ha eretto chiese che non solo nell’architettura e nei decori manifestano il culto del bello. La questione delle icone e del bello è stata sin dall’inizio un elemento importante, convergenze e divergenze hanno sempre soprattutto sottolineato quanto si ritenga essenziale la bellezza nel culto. I troppi significati del termine ‘sacro’, che giustamente si potrebbe definire una parola problema, come dice Edgard Morin, argomentati con l’equilibrio dell’interpretazione evitano di cadere in confusioni idolatriche. Oggi queste confusioni sono ovunque, non tanto più venerando icone sacre ma soprattutto profane, generando un intrecciarsi delle lingue ed in un narcisismo chiuso al mondo degli Altri, che per tanti rispetti rimanda a Babele.

C. Gily Reda

Seminario di Formazione Estetica

Pubblicato da OSCOM Lab su Lunedì 9 aprile 2018