Corso sul coaching didattico

Il coaching pedagogico tende ad operare quella che si può definire una consulenza di sintesi, di particolare interesse per la pedagogia, per la considerazione di quei problemi non disciplinari, ma connessi all’apprendimento. Oltre ai problemi dei fini dell’educazione e relativi metodi di formazione della personalità in relazione all’ambiente di vita, di competenza della pedagogia generale, vi sono infatti le problematiche del disagio – parola che usiamo qui non solo in senso tecnico. Vale a dire tutte quelle piccole azioni di disturbo dell’apprendimento, che dipendono da fatti non imputabili né a crisi socio-familiari, né a disturbi psico fisici, né a situazioni macroambientali, ma che piuttosto denunciano piccole situazioni di difficoltà, in cui sarebbe troppo ricorrere alle equipe mediche o ad appelli autoritari; ma sono situazioni non meno fastidiose per l’apprendimento del singolo e della classe cui appartiene, capaci di ingenerare situazioni di permanente distrazione: quel che si dice una classe difficile.

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Parliamo di coaching e non di counseling, perché quest’ultimo è una pratica autorale, il counselor non è un medico né uno psicologo, ma dirige la pratica terapeutica affidata al discorso, fonda in assunti psicologici che appartengono a gran parte della sua competenza professionale per dirimere questioni che, senza ingenerare malattie mentali, turbano il comportamento. Il coach invece, come dice il nome, è un allenatore; il suo scopo non è depurare da questi disturbi il singolo, ma di risolvere singoli problemi di strategia, è assunto per far vincere le partite, assestando il team di lavoro, non il singolo in sé..

Il volume del corso sul coaching

Risorse didattiche sul coaching

Un esempio di questo lavoro si può trovare nel seguente articolo sulla nostra applicazione in ambito di alternanza scuola-lavoro.

La didattica dell’Alternanza