Categorie
Ecfrastica Moduli PON Secondarie I grado

Educare ai media con i media – Prodotto finale

Nell’ambito del FSE POR Campania 2014-2020 Scuola Viva  “Piazza Mercato: Moricino in Campo” – II Annualità l’ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “CAMPO DEL MORICINO” ci ha invitato a attuare presso il plesso Ada Negri il modulo formativo 3 Educare ai media con i media in una classe mista di alunni di scuola secondaria inferiore.

FINALITÀ/OBIETTIVI CONSEGUITI

Gli alunni sanno ora che la ricerca delle immagini, il loro studio particolareggiato riguardo agli elementi presenti al loro interno, e i possibili significati o metafore nascoste, è pari a una ricerca testuale.
E’ stata anche capita la stratificazione storica di un territorio; specialmente di quello in cui si vive e che, se ha richiamo turistico, deve essere preservato ancor di più.

DESCRIZIONE SINTETICA dei CONTENUTI – PRODOTTO FINALE- DOCUMENTAZIONE

Sudio di loghi e simboli. Studio di cartografie. Rassegna di immagini artistiche (quadri) alla ricerca di significati, dei paesaggi retrostanti il soggetto principale, e dell’inquadramento storico. Ricerca testuale riguardo i monumenti del territorio. Ricerca iconografica (quadri e foto) sul monumento prescelto da ogni gruppo in cui è stata divisa la classe. Realizzazione direttamente in rete di una raccolta strutturata delle fonti reperite; una per ogni gruppo e fruibile già durante il work in progress. Tour fotografico dei monumenti sul territorio. Integrazione delle foto fatte nell’uscita col materiale già composto. Unione in un prodotto finale che rispetti le divisioni in gruppi di alunni e le unisca tramite un menu. Il prodotto è visibile in rete all’indirizzo Da Castello del Carmine a Borgo Orefici

Caratteristiche sperimentali e innovative delle attività

Produrre un testo ipermediale direttamente sulla rete e disponibile alla visione durante il work in progress.

Punti di forza del progetto e ricaduta curriculare

Portare a vedere l’immagine oltre il primo sguardo soffermandosi sui particolari, cercandone significato e storia. Trovare gli elementi storici nel proprio territorio, ricostruendone genesi ed evoluzione.

Categorie
Ecfrastica

Prodotti dei laboratori di Ecfrastica

Corso di Beni Culturali – Esame di Estetica

Testi pluricodificati

Sotto forma di tesi, tesine e testi filmici, gli studenti di corsi universitari hanno costruito testi pluricodificati (vale a dire contenenti codici cognitivi diversi, immagini, suoni, parole, contenuti concettuali, teorie scientifiche): ortotesti – studi di grammatica e sintassi. Le categorie sono:

  1. tesine del corso di beni culturali
  2. tesine di gioco intelligente
  3. tesine di comunicazione di massa
  4. presentazioni della tesi di laurea
  5. esquisses – video, story board

Dal 2005-06 il progetto di tesine di laboratorio ha cambiato metodo, istituendo un laboratorio accreditato, perché l’evoluzione dei lavori dimostravano l’interesse e un notevole impegno dei giovani nell’elaborazione di testi scritti nel linguaggio delle immagini, a loro naturale. Il primo esempio realizzato a Baia, in un progetto congiunto con il Liceo Umberto, ha mostrato potenzialità da sviluppare. Ne sono venute tesine interessanti, tra cui un filmato montato dalla studentessa dopo un training seminariale.

Il corso di Estetica ha perciò stretto una relazione con la Facoltà di Architettura e con l’Accademia di Belle Arti per un progetto comune, in cui elaborare prodotti di turismo narrato, testi sulla città, a partire da quel tratto di Napoli che va dal Forte di San Martino al Corso Vittorio Emanuele. È un breve tratto, ma pieno di monumenti, di vicoli e di storia – ne ha illustrato il cuore nella Vigna San Martino, brano di campagna miracolosamente salvo, al centro della città, illustrato all’inizio dei lavori di laboratorio dall’architetto Francesco Coppola, cofirmatario del progetto.

Intorno a questo laboratorio hanno lavorato molti studenti, per lo più riuniti in gruppo. Testo di riferimento, il volume di dispense sull’immagine, C. Gily – Migrazioni. Mimetiké tèkne: in cui è la definizione del testo pluricodificato e la metodologia di lettura e composizione formativa di questi testi.

Il corso del 2006-07 dell’Università ha messo a punto una metodologia iniziata dopo la didattica del videogioco e della media Education sviluppata negli anni 1996-2003, teorizzata dall’OSCOM per conto della Fondazione banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia (pubblicata in un CdRom della Collana). Dal 2004, finita questa sperimentazione, l’OSCOM si è dedicato a questa didattica multimediale della costruzione di testi pluricodificati per la didattica ordinaria, mettendo a punto la metodologia prima descritta.

Di seguito alcuni lavori preparatori e l’altro grande settore di questa sperimentazione, direttamente legato alla didattica, in connessione non con la cattedra di Estetica di Napoli ma con quella di Teoria della comunicazione dell’Università di Salerno (Scienze della formazione) e del laboratorio di Ludodidattica di Suor Orsola.

Comunicazioni di Massa e Teoria del gioco

Giochi didattici dal laboratorio del corso Suor Orsola Benincasa

Categorie
Ecfrastica

Laboratorio di Ecfrastica

Istituito nel corso di Beni Culturali della Federico II è un modello universitario di educazione all’immagine che può adattarsi facilmente a modelli più elementari.

Consiste nell’approfondimento della cultura delle immagini con un lavoro circolare a spirale, che raggiunge di volta in volta risultati finiti su cui si accende un nuovo corso d’indagine.

OBBIETTIVI FORMATIVI

1. Avviare allo studio del bene culturale come presenza viva ed interesse personale. Occorre accettare le tesi dell’ermeneutica, che propongono approfondimenti circolari continui come realtà del lavoro storico e critico. Presentare in modo semplice e vicino un autore ad un bambino piccolo, è la strada della pedagogia dei beni culturali efficace, come sa chi accompagna i bambini al museo. Raccomandare invece l’acquisito di volumi ponderosi e costosi rischia di allontanare l’interesse, non promuovendo l’opera alla considerazione del lettore. Per non cadere nella banalizzazione e nell’estemporaneità, occorre precisare una didattica in progress, come si va sperimentando con scuole di diverso ordine e grado.

2. Fare esercizi di ecfrastica, imparando a commentare le immagini, quelle d’arte come quelle dei media, analizzandone i codici con una consapevolezza dell’elaborato della scienza della comunicazione. Partire dalla pubblicità è ad esempio l’esercizio più raccomandabile, per l’efficacia ma anche per la frequente chiara distinzione tra i codici, che ne fanno uno strumento didattico notevole per l’educazione all’immagine. Occorre sempre passare però anche alle immagini d’arte, per istituire le necessarie relazioni. Utile si presenta anche lo studio dei testi di efrastica, che cominciano con la descrizione omerica dello scudo di Achille e contano autori importanti delle letterature contemporanee: il punto di partenza del laboratorio universitario sono stati John Ruskin e Aby Warburg.

3. Mirare al prodotto, un ortotesto, cioè un testo corretto, composto con sapiente misura tra le tecnologie ed i contenuti culturali. L’ortotesto può essere un videogioco, come i tanti realizzati in passato nella Ludodidattica, può essere una presentazione o un filmato, come quelli realizzati nella Tecnologia Umanistica, ma ha sempre alle spalle un lavoro di approfondimento letterario, artistico, di scienza della comunicazione, ch è quello che interessa in modo speciale alla scuole ed all’Università, rappresentando un metodo di studio che si inserisce con facilità nell’interesse degli allievi. Mirare al prodotto nel Laboratorio di Ecfrastica significa anche avviare con l’interrelazione con soggetti diversi la messa a punto dei progetti, con una collaborazione che trasformi le tesine in prodotti per la comunicazione dei beni culturali. In questo modo la scuola e l’Università legano in modo diretto all’ambiente socio economico, preparando in modo congruo i giovani ad una possibilità di lavoro futuro, delineando nuove figure professionali di alta qualità. Quest’ultimo passo viene affidato ad un nuovo settore, per le complesse relazioni che sono necessarie a questo scopo.

 

OBBIETTIVI CURRICOLARI

1. Delineare nuove figure professionali attive nel settore dei beni culturali nella scuola capaci di affrontare con competenza il mondo del turismo e della tutela dei beni culturali.

2. Delineare nuove figure professionali attive nel settore dei beni culturali nell’Università, capaci di affrontare con competenza la promozione dei beni culturali.

3. Suggerire prospettive di azione economica agli studenti per l’avvio di una economia di settore.

4. Attivare la consapevolezza dell’importanza dei Parchi Culturali per lo sviluppo delle attività economiche.

5. Proporre una cultura a molti livelli, che nel semplificare eviti la banalizzazione, limitandosi a proporre gradini continui di ascesa.

 

METODOLOGIA

1. lezioni frontali sui temi dell’iconologia

2. lezioni frontali sull’educazione all’immagine

3. lezioni frontali sulla letteratura ecfrastica

4. laboratori di scrittura

5. laboratori di scienze della comunicazione di massa

6. laboratori di ripresa composizione e montaggio

7. laboratorio per la pubblicità del prodotto finito

Laboratorio di Ecfrastica (il testo in PDF)

 

Prodotti dei laboratori di Ecfrastica

Esempi

DA BOTTICELLI A WARHOL – CONVERSAZIONI DI ECFRASTICA E LABORATORI MUSEALI